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2 novembre 2006

MAGNIFICA SCOPERTA!


"VOGLIO UN OSTELLO COMUNALE GRATUITO O QUASI IN CUI I GIOVANI S'INCONTRANO PER FARE L'AMORE"

KAMA

una frase geniale, il mio nuovo motto!




permalink | inviato da il 2/11/2006 alle 22:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (23) | Versione per la stampa

22 ottobre 2006

E SE FOSSI.....




a volte il giochino del se fossi mi prende la mano e allora mi espando e penso al possibile impossibile.

sarà per questo che poi arrivo alla soglia della domenica in uno stato di depressione perfetta, infallibile sotto ogni aspetto, a tratti quasi commevente.

mi rigiro sugli stessi pensieri tristi, accovacciandomi, quasi sentendomi più a mio agio lì che in un qualsiasi fuori pieno di luci e gente.

e allora guardo queste macchine piene di giovani donne e uomini vestiti in maniera impeccabilmente omologata al mondo che li vuole così, felice del nulla che scorre, ridere di gusto di quel nulla che li aspetta, incolonnati dentro le loro belle macchine.

li guardo perché loro ad un certo punto, in quella coda interminabile verso la discoteca della vita, guardano me e si mettono a ridere.
si mettono a ridere di una che ai loro occhi appare una pazza, solo perché dentro la sua panda piena di fumo, di tristi pensieri e di voglie strane a squarciagola canta un pezzo dei NUMERO6.

e se fossi........




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17 ottobre 2006

VIRGINIANA MILLER



a un certo punto arrivano, dove tu non hai mai guardato, o forse ci hai solo buttato giù gli occhi svogliatamente, o peggio ancora, codardamente.

arrivano con storie che sembrano sceneggiature di un film e la telecamera che le riprende sono le note con cui le vestono.

la gente non lo sa..... ma c' è sempre "quella città piena di vento" che smorza gli angoli, che se non fosse così, sarebbe snob citazionisti e autoreferenziali, e invece sono solo livornesi e come per gli offlaga con il toblerone "qualcuno sa perché".

la voce scivola via, quasi supponente, svogliata a volte di spiegare e rimarca con quei suoni profondamente nasali i punti e le virgole, ma poi ti accarezza, perché in fondo c'è anche un'amara ninna ninna dedicata a chi non dorme, a chi pensa.

sono amici, è difficile pensarli lontani da tutto questo, perché i viriginiana miller davvero sono così, sono quello che scrivono, tra borghesismi e impennate reazionarie, sono pianoforti che ti cullano e chitarre che graffiano, sono marcette, parole in tedesco, francese, inglese,livornese, sono malinconie struggenti,ricordi d'infanzia, paragoni improponibili, sono un cerchio che si chiude e che poi improvvisamente diventa spirale, sono soprannomi che si mettono di animali, sono pance pieni di libri e dischi, sono citazioni impertinenti, sono buffi, sono buffi davvero quando dopo un concerto non riescono a reggere l'onda d'urto della soddisfazione e si lasciano scivolare via anche quella per far finta che sia ancora tutto normale, come quando a vederli c'erano solo 30 persone.

c'è chi scrive con la pancia, chi con la testa, simone scrive con gli occhi, per questo ci sarà sempre qualcuno a cui starà antipatico.




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13 ottobre 2006

LO SCRITTORE

Lo scrittore è arrogante. O forse ha la faccia da arrogante. Allo scrittore piacciono i fuochi fatui d’artificio, le gelaterie sconsacrate, una tennista degli anni 80 sulla quale si faceva seghe, un cantante con un occhio strano. Lo scrittore parla come scrive e guarda come scrive. Lo scrittore non concede mai troppo, ma non lo fa per supponenza. Lo scrittore ha riunioni a scuola per i figli e m’immagino le maestre la notte a masturbarsi su di lui. Lo scrittore scrive bene, lo dico io e non i premi che ha vinto. Lo scrittore a volte s’interessa, forse per gentilezza, forse per tenerezza. Ma lo scrittore è arrogante, o forse è solo la faccia così.




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12 ottobre 2006

.....FUOCHI FATUI D'ARTIFICIO...PRESTO PARLERò DI LORO

"....NO, NON è L'ACQUA NEI TUBI, NON SONO I TOPI, NON è IL VENTO SUL TETTO, è LA MIA OSTINAZIONE, LA MIA SOLITUDINE, IL MIO DISPETTO.
PERCHé D'AMORE SI MUORE D'AMORE MA MAI DEL TUTTO....."

virginiana miller




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8 ottobre 2006

CHI NON VIENE VOTA A DESTRA!


DOMANI 9 OTTOBRE ALLE 21.30 PRESSO IL CINEMA ALFIERI ATELIER (via dell'ulivo 6, firenze) CI SARà LA PRIMA DELLO SPLENDIDO FILM "IL PUGNO DI GESU'" DI STEFAN JAGER CON, UDITE UDITE, CLUADIO CAIOLO, CARLO MONNI, BOBO RONDELLI, ANDREA CAMBI E SERGIO FORCONI. L'INGRESSO E' GRATUITO E IL FILM E' TAAAAAAANTA ROBA! QUA DI SEGUITO LA TRAMA:

il pugile Antonio Quaresi (Claudio Caiolo), durante un incontro di boxe, perde il lume della ragione e finisce in una clinica psichiatrica. Nel manicomio Antonio incontra Giovanni detto il Battista (Carlo Monni). Il vecchio riconosce in Antonio il nuovo Messia ed assieme ad alcuni pazienti, inscena dei finti miracoli per convincere il pugile a proclamarsi Gesù. Riuscirà Giovanni a condurre Antonio verso il suo nuovo destino? Il film ci darà la risposta con poesia, umorismo e sensibilità.




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5 ottobre 2006

IL CIELO D'IRLANDA

Il cielo d'Irlanda è un oceano di nuvole e luce
Il cielo d'Irlanda è un tappeto che corre veloce
Il cielo d'Irlanda ha i tuoi occhi se guardi lassù
Ti annega di verde e ti copre di blu
Ti copre di verde e ti annega di blu
Il cielo d'Irlanda si sfama di muschio e di lana
Il cielo d'Irlanda si spulcia i capelli alla luna
Il cielo d'Irlanda è un gregge che pascola in cielo
Si ubriaca di stelle di notte e il mattino è leggero
Si ubriaca di stelle e il mattino è leggero
Dal Donegal alle isole Aran
E da Dublino fino al Connemara
Dovunque tu stia viaggiando con zingari o re
Il cielo d'Irlanda si muove con te
Il cielo d'Irlanda è dentro di te
Il cielo d'Irlanda è un enorme cappello di pioggia
Il cielo d'Irlanda è un bambino che dorme sulla spiaggia
Il cielo d'Irlanda a volte fa il mondo in bianco e nero
Ma dopo un momento i colori li fa brillare più del vero
Ma dopo un momento li fa brillare più del vero
Il cielo d'Irlanda è una donna che cambia spesso d'umore
Il cielo d'Irlanda è una gonna che gira nel sole
Il cielo d'Irlanda è Dio che suona la fisarmonica
Si apre e si chiude con il ritmo della musica
Si apre e si chiude con il ritmo della musica
Dal Donegal alle isole Aran
E da Dublino fino al Connemara
Dovunque tu stia ballando con zingari o re
Il cielo d'Irlanda si muove con te
Il cielo d'Irlanda è dentro di te
Dovunque tu stia bevendo con zingari o re
Il cielo d'Irlanda è dentro di te
Il cielo d'Irlanda è dentro di te.

MASSIMO BUBOLA

....Che forse lo vedo....




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25 settembre 2006

SE POTESSI BESTEMMIEREI.......


ci sono giornate che sono proprio giornate di merda.

è inutile trovargli il lato poetico-malinconico, è inutile cercare perifrasi per addolcire il suono, "è inutile" è la frase che racchiude meglio il significato di GIORNATA DI MERDA.




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23 settembre 2006

PAROLE


che si può avere un rapporto sensuale anche attraverso le sole parole.

scambiarsele come baci e davvero allora diventano piccoli pezzi di te tagliati con cura da un bisturi indolore, pronti per essere mangiati dall'altro.

addirittura sei venuto fino a firenze e non eri vestito di nero e non eri triste.

abbiamo stappato del vino rosso senza offenderlo con le banalità, ci strusciati gli occhi con gli occhi, ci siamo annusati gli spigoli del corpo e un po' ci è anche piaciuto.

ora rimangono le parole che astrattamente percorrono l'etere delle nostre vite tecnologiche, però c'incidono la pelle come se un pennino pieno d'inchiostro le avesse scritte.

che forse continuerai nel tuo percorso di tristezze, tu che riesci a fare ridere così bene la gente, che forse è stato l'attimo sospeso nel fluire del tempo necessario che per un po' ci ha salvati, che forse doveva succedere quel niente in cui per un giorno ci siamo cullati incoscienti del prima e del dopo.

rimangono ancora tante parole, quelle so che non finiscono neanche se il dopo continua a restare tristezza.




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22 settembre 2006

".... AND HE WHO FORGETS WILL BE DESTINED TO REMEMBER....."




vedersi arrivare la chiarina con i capelli bagnati di sudore, le lacrime che scendevano, una piccola fata vestita di nero che si avvicinava stringendo in mano qualcosa...il plettro.

aspettare l'apertura dei cancelli, quel pigia pigia dove inizia a mancarti l'aria, che poi in realtà non è l'aria che ti manca, ma è l'euforia che è troppa e tu non la contieni.

ancora aspettare l'inizio di tutto, conoscere ragazzi come te, anzi diversi- diversissimi da te, ma in quel momento si diventa uguali, si diventa uguali davvero.

e poi l'inizio in un gioco di luci che forse è solo nelle nostre teste, arriva l'elfo tutta voce ed ha quella camicia, la camicia che ha contraddistinto una generazione, arriva e la sua voce ci sbatte dentro.

dentro al sudore degli altri, alle spinte d'energia pura, agli aliti che si mischiano, ai capelli in bocca, ai piedi pestati senza dolore, ai salti, alle voci che diventano una, alle braccia alzate perché dire io ci sono dentro a tutto questo è la cosa più bella, sì sono dentro quest'orgia di musica e corpi, avere l'amica roccia accanto, sempre, condividere con lei anche questo.

che mi guardavo intorno, c'era una generazione intera che godeva, la mia generazione.

e il fisico non regge più come a 16 anni, di questo me ne sono accorta, che c'è la schiena che fa male, che non salti più tanto in alto, che torni a casa e sei tutta un dolore.

ma l'euforia, quell'euforia che ancora sento stamattina, quella è il regalo più bello, quella non si perde vero amica roccia? ne è la prova la piccola fata con il plettro in mano.

e questo mi commuove, che è poesia, è davvero poesia.




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19 settembre 2006

GIOVANNI LINDO FERRETTI COME ORIANA FALLACI



che per un attimo ho pensato fosse stato il tumore.

sono quelle malattie che dicono avvicinare a dio e allontanare dagli uomini.

quando uno si ammala può succedere che si riempia di rabbia e che dica cose dettate dal dolore.

ecco questo ho pensato, no, assolutamente non sono persone coraggiose perché dicono quelle che pensano, ma sono solo persone molto impaurite dal pensiero di morire.

ecco questo ho pensato, non si può cambiare idea così sulla vita se non quando la vita sentiamo che ci sfugge e allora ci escono dalla bocca le peggio bestemmie nei confronti di questa.

ecco questo ho pensato, ma solo per poco, perché poi mi è venuto subito alla mente il mio nonno, morto di tumore ormai 4 anni fa, me lo ricordo steso sul letto, dimagrito, sfibrato, lui che andava ancora a ballare, che viaggiava per il mondo, che scopava ancora mia nonna e come ne era orgoglioso, me lo ricordo ridotto a solo dolore eppure non rinnegare niente del suo mondo, del suo essere stato partigiano e comunista, non rinnegare la sua vita, non bestemmiarla mai.

e allora non so, forse ci sono solo persone più deboli di altre, e mi viene da capire anche chi rinnega, mi viene da capire sì, ma non accetto che gli altri scambino questa debolezza per coraggio.




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18 settembre 2006

GELOSIA ED INVIDIA - CAUSA ED EFFETTO




L'ultimo post scritto dalla mia amica roccia (www.ilpostodellefragole.ilcannocchiale.it) mi ha fatto pensare.

che l'invidia in fondo la capisco, ma la gelosia proprio no.

l'invidioso ha una mancanza da colmare, il geloso fa sì che le mancanze si alimentino.

il geloso ha qualcosa che non vuole condividere con nessuno, l'invidioso brama di recuperare quel qualcosa.

per questo proverò sempre più simpatia per un bambino che cerca di strappare il gioco ad un altro, piuttosto che per un bambino che il gioco non lo vuole condividere con gli altri.

l'invidia è del popolo, la gelosia del padrone.

se non ci fossero i gelosi non esisterebbe più l'invidia.




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16 settembre 2006

E POI ARRIVA UN GIORNO......



e poi arriva un giorno che gli amanti iniziano ad avere pretese.

pretendono che tu sia sempre pronta.

pretendono che sia sempre tu ad andare da loro e mai viceversa.

pretendono di diventare pigri e indolenti.

pretendono di chiamarti alle una di notte e che tu corra vogliosa da loro.

pretendono che tu diventi il loro muro del pianto per le loro piccole depressioni coniugali.

pretendono che tu non racconti mai loro le tue depressioni, perché sennò gli si ammoscia.

pretendono che tu te ne vada in punta di piedi e senza rumore dalla loro vita quando s'innamorano di un'altra.

pretendono che tu non ti fidanzi mai e se ti fidanzi che diventi infedele come lo sono loro.

pretendono sedute di sms estenuanti nel cuore della notte e che tu non mandi mai loro un messaggio durante il giorno perché qualcuno potrebbe scoprirli, perché hanno di meglio da fare.

pretendono di fare il tuo fidanzato una volta l'anno cullandosi sulle morbide tue tette e inscenando false gelosie.

pretendono che tu sorrida sempre.

pretendono che tu non pretenda.

pretendono di essere capiti soprattutto nella loro voglia di non voler capire te.

pretendono pompini e pochi baci.

addirittura arrivano a pretendere un pass per il concerto dei pearl jam.

e allora sapete una cosa..... oggi piove, si affaccia l'autunno ed io non ho più voglia di soddisfare pretese.... andatevene pure tutti affanculo!




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12 settembre 2006

CUORE DI BIMBO

CUORE DI BIMBO

Cuore di bimbo, piccolo seme
corre giocando, gioia del mondo
sorride il sole nel cielo azzurro
nel pomeriggio caldo di maggio

Nella sua mano un pezzo di spago
dove è legato un piccolo sasso
come se fosse
l'oro del mondo
perché quel bimbo
è l'oro del mondo

Ritorna il babbo col viso stanco
e stringe il bimbo per salutarlo
peché quel bimbo
è l'oro del mondo
e il sole splende
dentro il suo sguardo

Ma dov'è il bimbo
si è allontanato
è andato in un posto dove non era mai stato
ma cos'è successo
c'è stato un botto
là dove ha messo il piedino il bimbo

è stato l'ordigno dell'uomo maligno
perché lui vuole far di suo figlio
il padrone del mondo

ninna nanna ninna oh
questo bimbo a chi lo do
lo darò alla befana
che lo tiene una settimana
e lo prende senza gamba
poi lo porta su una stella

Sia maledetto l'uomo maligno
perché lui vuole far di suo figlio
il padrone del mondo.

BOBO RONDELLI




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12 settembre 2006

12 SETTEMBRE



oggi è un dodici settembre qualsiasi, un dodici che sparisce, si lamenta con il dieci che la storia non è adatta a loro e soffrono di stare così vicini a un undici che contiene l'importanza di un peso inspostabile, almeno così sembra, almeno così dicono.

eppure fino a 5 anni fa era solo un undici pieno di poveri cristi qualsiasi, i soliti morti, quelli che ci hanno abituato a sentire e che ormai ci scivolano via,palestina africa israele india ecc....

soliti morti di tutti i giorni, che nemmeno nella morte si riesce ad essere comunisti.

e allora corone, parole, lacrime raccolte in un unico giorno che i giganti sono caduti e dentro poveri cristi, poveri cristi dentro giganti e piangiamo, piangiamo pure questo undici che si stagliava fino a cielo.

che io aspetto...... aspetto il giorno in cui metteremo corone di fiori e verseremo lacrime anche per i bambini iracheni, afghani, palestinesi.

è che forse un giorno solo non basterebbe.




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11 settembre 2006

UN ALTRO MOJITO GRAZIE




delle volte riempi il bicchiere ed è come riempissi la vita.

un mojito grazie che voglio vedere verde, un ginlemon, un bicchiere di vino rosso bianco rosso bianco rosso bianco, un rum senza cola grazie che c'è da stordirli bene i pensieri, poco ghiaccio grazie, non voglio allungare niente, voglio riempire, voglio pensarmi matta, senza pensieri pesanti a trascinarmi nel nulla, voglio sentirmi riempita di quel vuoto stordente dove c'è solo da stipare nuovi pensieri.

delle volte invece riempi il bicchiere perché c'è da brindare davvero.

come ieri. che ero sulla terrazza del mare più rosso che c'è con l'amico che dipinge occhi e il pazzo che pazzo non è ed era tutto perfetto, per una frazione di secondo è stato tutto perfetto davvero.

che è vero, c'è da rendere conto alle onde, ha ragione il pazzo che pazzo non è, che ieri aveva anche l'infradito, perché lì ci sta bene, si sente di stare dentro la forma che ha dato alla vita, che lì non c'è modo di stare male e tutte le volte che vado guarisco un po'.

che c'era da brindare davvero, al mio stupore di sentirmi piena, quasi grassa di vita, così grassa da volerla smaltire vomitandola addosso al mondo intero.

per una frazione di secondo la vedi l'ho vista la perfezione, che è fatta di nulla davvero, per questo ti sfugge, o forse tu fuggi e poi...... un altro mojito, grazie che c'è da cominciare di nuovo a riempire.




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10 settembre 2006

LA FELICITà NON DIPENDE QUASI MAI DA NOI




la verità è che m'illudo.

m'illudo che basta voler essere felici per esserlo davvero, m'illudo che questa cazzo di felicità sia uno stato di grazia che dipende da noi e invece mi ritrovo sempre attaccata agli altri.

la verità è che m'illudo di essere una persona semplice e invece sono complicata e piena di nodi ancora da sciogliere.

mi penso diritta e sono storta, mi penso un po' guarita e sono rotta.




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6 settembre 2006

SOLO AMANTI




forse ti senti come mike jagger, faccia buffa.

ma io non sono lì per quello, altre sì, ma io no.

parto dalla voglia e da quel primo imprevisto stendersi sul tuo letto.

parto dai bicchieri di vino che bevo in casa tua faccia buffa e dallo stare con naturalezza davanti a parole che inducono sul prossimo orgasmo che avremo.

parto e mi fermo, perché sento che così è più bello, che così non si sciupa niente.

che tutto scivola via leggero leggero, anche se quando godo tremo tutta e un poco mi sciolgo.

che tutto può essere niente ma non scende il sorriso perché facciamo le porno star di un film che ad altri potrebbe sembrare ridicolo.

parto sapendo già di aprire le cosce, di darti la lingua, di farti sentire davvero un poco mike jagger davanti alle tue proposte alle quali non riesco a dire di no, perché anche a me piace così, perché hai la faccia buffa, e davanti a facce così non c'è che da dire di sì.




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6 settembre 2006

PICCOLO SFOGO

E' inutile che m'incazzi!

che è come quando sei innamorato e cerchi di spiegare a chi non lo è mai stato cosa senti.

è inutile che m'incazzi e mi offenda se c'è gente che pensa che la musica sia un hobby, che i musicisti sono fancazzisti, che nell'arte ci si rifugia quando non si ha voglia di fare niente.

è inutile che m'incazzi quando mi sommergono di luoghi comuni come "il tuo è un mondo di merda, va avanti solo chi ha le conoscenze" "questo lavoro lo puoi fare solo se hai soldi" "tanto l'unica cosa che ci vuole è il culo".

è inutile che m'incazzi quando mi si dice di non fare la permalosa perché sono solo opinioni.

è inutile che m'incazzi quando questi commenti arrivano da gente che dice di averci provato, che anche a lui sarebbe piaciuto, ma per tutte le cose sopra indicate poi ha abbandonato.

è inutile che m'incazzi mentre spiego che tutte le cose sopra indicate sono alibi che ci si dà quando dentro non si è mossi da una passione viscerale che ti porta ad andare anche a pulire tutti i cessi degli studi di registrazione che conosci pur di rimanere in quel mondo, perché quel mondo è qualcosa che non vive fuori di te, ma dentro.

è inutile che m'incazzi..... ma che ci volete fare, io sono fatta così, sanguigna!




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2 settembre 2006

PER ORA E' COSI'



i contrasti piacciono alle persone che piacciono a me che mi vado sempre ad incastrare in cose che già hanno un loro preciso perché e nelle quali entro solo in merito a questo contrasto.

che se dov'essero scegliere con chi passare tutta la vita sceglierebbero lei, ma sono sicura che è con me che vorrebbero passare l'ultimo giorno.


e così c'è ogni giorno da scegliere a chi pensare, se a chi dalla voglia parte e con la voglia sazia o a chi sfugge ma dice di rincorrerti.

che l'importante è tenersi lontano dai pensieri del mostro, che lì non c'è voglia, lì non c'è niente, solo lo spazio senza spazio dove io non ci sono più.

e allora mi perdo in fossette affossate su di una montagna, o in sorrisi grotteschi con gli occhi sgranati di fronte all'orgasmo, che non voglio ritrovarmi, ora no.

ho voglia di farmi annusare ancora, di sentire uscire parole di una volgarità dolcissima, e volgarmente perdermi in quella dolcezza che dura finché si rimane umidi.

e non c'è ragione per fermare il gioco, c'è solo da scegliere a chi pensare prima di accarezzarsi, o forse neanche quello.




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30 agosto 2006

BOBO RONDELLI




C'è qualcosa a Livorno che fa nascere le persone splendidamente storte.
Deve essere il vento.

Ieri, in una villa in mezzo al niente, è arrivato un po' di Livorno portandosi dietro quel vento, che le sue parole volassero meglio.

Il viso bellissimo di pongo, che la voce lo segue, ma poi quando canta ti batte dentro lo stomaco.

E' un poeta e non lo sa, fa il giullare, inciampa nei suoi piedi e fa inciampare noi su quello che dice e c'è poco da fraintendere, che lui è puro, di una purezza così violenta da far male.

Che lo ascolti, lo guardi un miliardo di volte e non c'è da stancarsi, perché quando vai via un po' ti ritrovi storto anche te.

E fa paura a chi ha paura, che le parole sono sassi, anche quelle buffe, che ridi tanto ma dentro c'è un mondo, che il palco è suo, gli occhi di chi lo guarda sono suoi e poi quando scende ti parla guardandosi le scarpe che forse lo rassicurano, o lo inchiodano a quello che è, un lungo cammino da solo.

Che gli occhi sono neri e malinconici e feriscono perché sono feriti e storti ritornano a quel vento che li ha fatti diventare così.




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29 agosto 2006

....QUANDO UNA CANZONE RIESCE A DESCRIVERTI PERFETTAMENTE.....

Mi scivoli via tra le dita
poi anneghi piano in un bicchiere di coca e rum
è strana a tratti coinvolgente
la tua materia grigia intelligente
Guadagni dei punti quando vuoi
riaffiori per cadere poco dopo in apnea
ti accorgi infine che non hai concluso
niente di niente

Quando ti uccidi, tu ti diverti di più
Quando ti uccidi tu ti diverti di più
Quando mi uccidi, ridi, ridi.

Ti affacci al balcone della vita
Ammetti che non hai concluso nulla dal principio
Incollati al tuo divano e
ripeti piano quello che ti piace in tv.


MOLTHENI



Quando ti uccidi, tu ti diverti di più
Quando ti uccidi tu ti diverti di più
Quando mi uccidi, ridi, ridi.

Prigione o capitale
di uno stato che si chiama Irene (x2).

Prigione o capitale
è strana a tratti coinvolgente
la tua materia grigia intelligente (rip.)




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28 agosto 2006

LA GROUPIE

Non ho bisogno di passeggiate domenicali in cerca di un gelato se è estate o di una cioccolata calda se è inverno.
Non ho bisogno di piccoli baci a sfiorarsi le labbra e di telefonate tristi ed informative, non ho bisogno di camice stirate e barbe fatte.
Ho bisogno di un creativo, di prendere la macchina in due, andare in silenzio, nello stereo quella canzone, a cercare l’estate quando è inverno io con un libro da leggere e lui con una canzone da scrivere.
Non ho bisogno di equilibrio e stabilità, ma di tormento, manie e scopate selvagge a passarsi umori e anima.
Ho bisogno di un Casale che suona stordito dall’anemia, di un Lenzi dandy e perverso, di un Bianconi etereo dalla voce profonda, di un Verardi cervellotico e triste.
Non ho bisogno di citazioni, ma penne in mano e io che vengo dopo qualcosa, quel qualcosa che si chiama musica, ma che vengo sempre perché ho grandi occhi, grosse tette e tutto dentro, tutto quello che serve, tutto quello che cerca.
Non ho bisogno di letti rifatti e pelli profumate, ma di sudore e camerini pieni di birre e rum.

Ecco di cosa ho bisogno, per questo stasera apro l’armadio, tiro fuori i miei vestiti snob, quelli comprati sui navigli ai negozi dell’usato,mi rado, mi rado ovunque, il pube di bimba quando hai tette grandi piace di più, il contrasto piace sempre agli artisti.


Arrivo già sbronza e continuo a bere, mi serve per avere ciò di cui ho bisogno.
Mi piazzo sotto il palco perché devo osservarti, cercare di catturare la tua attenzione anche per una frazione di secondo.
Poi inizia la musica.

Dopo, in mezzo alla birra, finita la musica, sei triste, hai le occhiaie.
Credevo di essermi stancata di te, ti credevo finito nella lista degli uomini di cui vantarmi. E invece quelle occhiaie mi hanno ferito e come sempre quello che dietro ti porti.
Sono stata in silenzio a guardarti ed era tangibile il mio volerti trasmettere che tutto la mia bocca avrebbe potuto e che ti avrei liberato.
Tu aspettavi impaurito, stanco, neanche le mie tette ti avrebbero smosso, volevi solo una bocca che ti liberasse da lei.
Ma è una malattia la mia, mi coglie improvvisa, mi plagia e
mi piace.

è stupido e insensato lo so, ma ti voglio salvare.
Mai più trash è stata questa ipocondria barocca di voglia malata di averti e attraverso il sesso salvarti.
è una malattia egoista la mia, voglio salvarti per ibernarti nelle tue parole, quelle cantate sottovoce quando con il tuo sesso in mano tremi per me, per me soltanto.
La mia bocca aperta ti accoglie.
Domani un’aspirina per il malditesta saprà salvarti meglio.

I musicisti sono tutti uguali. Sopra al palco degli dei, fuori dal palco dei prevedibili esseri umani.




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27 agosto 2006

BUON COMPLEANNO MELANIA!




che qua c'è da mettere un po' di ordine, sì, come nell'uffico-casa.

e oggi mi sono svegliata ed ero pure contenta e il non sapere di cosa mi ha fatto ben sperare.

niente sogni brutti stanotte, forse niente sogni, che è quello che mi ci vuole per un po'.

un po' di niente nel quale cullarmi, anche se c'è un Humbert che mi tenta parlandomi di note, e genio fiorentino che mi attrae nel suo letto ogni volta che lui lo decide, che tutto prude e pizzica di voglia di vita.

mi sento su una giostra e girare mi piace, che nessuno gratti via questa voglia, che nella pancia ho un miliardo di farfalle che aspettano di essere di nuovo liberate, sono lì, hanno iniziato il loro timido battito di ali.

e poi oggi c'è da festeggiare l'amica dalle lunghe gambe da ballerina, gli occhi verdi sinceri ai quali mi lego quando perdo la verità, l'amore vero, quello da consacrare ogni secondo, perché ogni secondo è presente.

che c'è da vestirsi da vestale e festeggiarla davvero e allora mi preparo, come ci si prepara per l'amore, che lì so che lo trovo, che lì so che posso darlo senza paura.




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25 agosto 2006

LA STAGIONE DELL'AMORE

La stagione dell'amore viene e va,
i desideri non invecchiano quasi mai con l'età.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.
La stagione dell'amore viene e va,
all'improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà.
Ne abbiamo avute di occasioni
perdendole; non rimpiangerle, non rimpiangerle mai.
Ancora un altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore.
Nuove possibilità per conoscersi
e gli orizzonti perduti non ritornano mai.
La stagione dell'amore tornerà
con le paure e le scommesse questa volta quanto durerà.
Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più.

FRANCO BATTIATO




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20 agosto 2006

SONO SEI MESI E ANCORA NIENTE E'GUARITO.




quest'estate mi sono passati tra le cosce un po' di sorrisi, alcuni sono durati il tempo di un battito di ciglia, altri si sono trasformati in risate e gli ho venduto parole colorate, uno addirittura ha trovato il giusto bit ed è ancora qua a strusciarsi, con le sue fossette.

eppure è due giorni che chiudo gli occhi e lo sogno, ancora.

lenta, parto da una storia, quella vera e la trasformo in sogno e poi quando mi sveglio sanguino tutta, che la verità del sentire mi ha colpito ripetute volte, che la mia reazione mi spaventa.

e dove cazzo sono quei sorrisi tra le cosce, quelli che bastava alleggerire il cuore con una corsa lontano da quello che si sente, per aprirle?

ma sono chiuse, serrate, e non li riconosco più i sorrisi, non sento niente se non la mancanza di lui ad ossessionarmi ancora e ancora e ancora.

qualcuno mi rapisca, mi porti via tra i ghiacciai dove il freddo anestetizza, mi porti lontano dalla girandola di pensieri che partano da lui e a lui ritornano, mi porti un gintonic, un mojito, un litro di vino e un altro, un altro e un altro ancora.

venga un sorriso ad aprirmi le cosce con forza, quelle che ora sono serrate, lo faccia in quel modo totalmente diverso che era il suo e univa dolcezza e ironia.

venga il friulano più grande a curarmi, che c'era il bit giusto, che lui c 'è riuscito per poco, che sta lontano e lontano può davvero portarmi.

sono sei mesi e ancora niente è guarito.




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19 agosto 2006

....TORNATA......

la valigia ancora una volta aperta eppure non pesa.

cespugli di capelli neri, bestemmie, frasca, fosso, copertura alzata, copertura abbassata a contare, che andare a tempo conta sempre.

pizze spianate, di nuovo bestemmie, chi scrive parole il giorno, la sera frigge patate, ma poi sorrisi per il valore delle mani.

giovani donne, adulte lolite incosapevolmente consapevoli a far girare teste sudate a scaricare fusti come uomini.

tensioni, piangere in silenzio, che nessuno ti veda, che nessuno ti deve vedere e manifesti attaccati sotto il sole dove non si può.

caldo e spalle abbronzate, litri d'acqua bevuti, montare e smontare, le note sono l'ultima cosa, arrivano alla fine e la gente che canta dà i brividi.

occhi stanchi, delusi, felici, una partita a calcino, piedi sui tavoli e conti rossi, conti verdi, trepidanti davanti a un computer che ci dice che c'è che non va.

parole rabbiose e nervi saltati, occhiate cattive di invidiosi inconcludenti, stringere i denti, non mollare e la sera stendersi sul prato che è terra e fumare in mezzo a risate, che ora si può.

aprire i cancelli, strappare i biglietti e telefonare, telefonare, telefonare.

partite con caraffe piene di birra, correre, correre e nel frattempo capire.

firmare, pagare, contare, ascoltare "il pueblo unido" a pugno chiuso.

incontrare sorrisi, in su e giù a carpire verità da tutti, che tutti hanno da insegnarci, che io voglio imparare.

ringraziare con gli occhi e accarezzare i visi senza toccarli.

non vedere l'ora d'iniziare, non vedere l'ora di finire, staccare, prendere la macchina e andare a scopare il principe russo, tornare e sentirsi a casa dentro un bed and breackfast caldo coi cani che abbaiano.

dormire 4 ore, sentire la droga dell'adrenalina,accorciare distanze, chiedere consigli, montare gazebi, imparare a fare anche quello.

e dentro nessuna domanda che ne vale la pena, che non posso fare altro, che è la cosa che più voglio, che senza non vivo.






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18 giugno 2006

UN DUE TRE....STELLA!


che poi c'è da diventare vigliacchi anche quando hai davanti la bellezza a cui non sei abituato.

oggi l'ho capito, si rimuove il dolore, si cerca almeno, e così si fa anche per la gioia quando è stata intensa e veloce, talmente veloce che sai che non la riacchiapperai più.

sto parlando dello stomaco, di quando una pinza lo chiude e lo rigira e a te piace.

sto parlando dell'imprevisto, quello che neanche hai mai osato desiderare perché troppo per te, giudice ambiguo di te stesso.

sto parlando del non esserci per paura di esserci troppo.

sto parlando dei particolari che rimangono.

che poi c'è da diventare vigliacchi davvero e far finta di non averla avuta quella gioia, che la vita si sa, è fatto d'altro.


ciack, si gira!




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15 giugno 2006

ECCO PER COSA STO LAVORANDO......

.......


28 GIUGNO SIMONE CRISTICCHI in:
“CIM centro di igiene mentale"
” Teatro Canzone"
Simone Cristicchi, affermatori del 2005 con il fortunatissimo singolo "Vorrei cantare come Biagio", presenta un originale spettacolo di monologhi e canzoni, dal titolo “Centro di Igiene Mentale”. Accompagnato in formazione acustica da tre eccellenti musicisti (Andrea Rosatelli, contrabbasso; Davide Aru, chitarra e mandolino; Desirèe Infascelli, fisarmonica e glockenspiel) e prendendo in prestito dal suo maestro Giorgio Gaber la forma del Teatro-Canzone, Simone racconta i Matti che “stanno fuori” dal cancello (tutti noi), ma soprattutto le storie di quelli che si trovano all’interno del S.Eugenio, insieme a lui. Il tutto naturalmente condito dalle sue divertenti, irriverenti, e dolci canzoni, con l’aggiunta di qualche “chicca” di De Gregori, Gaber ed Endrigo. Dice Cristicchi: “…Preferisco i Matti, perché dicono sempre la verità in faccia e non accettano ricatti, nel bene e nel male rimangono fedeli a se stessi!” Nei suoi monologhi farneticanti e stralunati, si percepisce al contrario un invito alla lucidità, l’esortazione ad essere più sinceri con noi stessi e quindi con gli altri, un ritorno alla purezza dell’infanzia (“I Bambini sono come i Matti, e viceversa…”), l’elogio di quelle piccole ma importanti ribellioni quotidiane, che ci rendono più “veri”, e quindi più “vivi”.


presentazione libro

"PIU' COLLA COMPAGNI"
Maurizio Fabretti e Piero Galletti
una storia degli anni '70
PIERO GALLETTI è nato a Genova, il giorno di San Francesco del 1956. Si è laureato alla Facoltà di Lettere della Sapienza di Roma. Nel 1977 è tra i protagonisti del primo lungometraggio di Nanni Moretti, Ecce Bombo. Nel 1981 inizia a collaborare con la Rai, come autore, sceneggiatore, attore e regista. Durante gli anni 80 cura l?annuario dell'Enciclopedia britannica.
Nel 1985 lavora presso la Direzione Esteri della Rai e dall'88 al 93 nelle rubriche culturali del TG3. Nel 1994 ritorna all'ex D.E. ormai Rai International. Dal 1996 è il responsabile del Notturno Italiano. Le sue due grandi passioni: il figlio Emiliano e tutti i cacciatori di rugiada sparsi nel pianeta.

Maurizio Fabretti nato a Roma nel '57, conosciuto nel movimento con il nome di "Vongola", tifoso fazioso della Roma, attore nei primi cinque film di Moretti. Poi il teatro: a vent'anni con Garinei e Giovannini, oggi fa il light designer. Vive tra Roma e la campagna tolfetana. A sua figlia Elena cerca di insegnare l'arte della passione e la passione dell'arte


30 Giugno

Festa della birra - Village REGGAE:
BOMBA BOMBA + JOVINE dei 99 POSSE + ANGELO ELLE


I BOMBA BOMBA si sono formati nel 1991 nell'ambito del movimento delle posse e sono considerati fra i precursori della scena hip hop italiana. Innamorato del reggae in tutte le sue sfumature, nel 2004 il duo pistoiese pubblica l’ultimo lavoro “BOMBA LIBERA TUTTI!” e nel 2005 il primo estratto “VIENI VIA CON ME” viene mixato dal produttore inglese, genio del dub, MAD PROFESSOR

Il progetto JOVINE nasce nel 1998 dalle mani di Valerio Iovine(autore, compositore e voce) in collaborazione col fratello Massimo (JRM 99 Posse). Nel 1999 Jovine partecipa al tour italiano dei Simple Minds come support band, esperienza che porta alla stesura definitiva dell'album “Contagiato”. Nel 2001 partecipa al tour italiano dei 99 Posse mentre si allargano sempre di più gli orizzonti del progetto Jovine.
Per due anni ricerca sonorità e colori fino a divenire un progetto “Reggae”.
Il progetto si allarga, si crea in questi anni una solida band di musicisti che lavorano al progetto;
Michele Acanfora (Tromba)/Guido Amalfitano (Batteria)/Alessandro Aspide (Basso)/Francesco Spadafora (Chitarre) e successivamente Antonio Cipollaro (Trombone).
Dopo un anno di concerti Jovine rientra in studio e prepara l'album “ORA”, uscito ad ottobre, distribuito da il Manifesto

1 LUGLIO NOMADI
Storico gruppo del panorama musicale italiano, i Nomadi hanno saputo rinnovarsi continuamente senza tradire le loro origini musicali e il loro pubblico, conquistandone contemporaneamente sempre di nuovo e continuando ad affascinare le nuove generazioni.

Nel 2006 Nomadi hanno partecipato al 56° Festival di Sanremo, con il brano "Dove si va" classificandosi primi nella categoria gruppi e ricevendo il premio "sala stampa radio e tv".
Il 28 Febbraio contemporaneamente alla partecipazione dei Nomadi al Festival di Sanremo, è stato pubblicato il loro nuovo album di inediti "CON ME O CONTRO DI ME" ai primi posti nelle classifiche di vendita.


5 LUGLIO
Nido del Cuculo presenta
Io Doppio
varità cinematografico di Paolino Ruffini


I miti del cinema messi in ridicolo. “Io? Doppio!” è uno spettacolo di proiezioni e di improvvisazione.
Lo show vuole giocare con il cinema, smitizzando i divi e le icone di Hollywood e provando a farli aderire ad una verità quotidiana, diretta e riconoscibile, grazie alla tecnica del doppiaggio. Ma il cuore dello show sta nella partecipazione della gente: il presentatore coinvolge il pubblico, che si esibisce in improbabili performance cinematografiche di varia natura.
Lo show scatena anche un effetto catartico derivato dalla lettura 'poetica' di quello che l'improvviso protagonista ha fatto e nel grande applauso che ne deriva.
Il presentatore è lo stesso autore: Paolo Ruffini (noto Vj di Mtv) e c'è una vasta tipologia di pubblico. L'intento è di uno show che si rinnova automaticamente, e crede in un valore di aggregazione e di socialità che, seppur sostenuto da forte ironia, è sintomo di uno spessore culturale che molto spesso manca nelle sale italiane: quell'aspetto sincero, verace, popolare, lontano da ogni elitarismo classista.


8 LUGLIO La notte della “PIZZICA”

CON I FANTASTICI ORIGINAL SALENTO TARANTAE PER BALLARE TUTTA LA NOTTE!!!!!!


10 LUGLIO Raccolta firme per la legge sulla musica

Interverranno:
- Giordano Sangiorgi, Pres.AUDIOCOOP
- Gianni Maroccolo + Orlandoni della Bandabardò
- Enzo Brogi, Regione Toscana
- Cristina Donati, Assessore alla cultura Provincia di Pistoia
- Tommaso Braccesi, Assessore alla cultura Comune di Pistoia
- Giovanni Tafuro, Promoter Pistoia Blues e altri…


HANNO GIÀ DATO UNA DISPONIBILITÀ DI MASSIMA AD ESSERE PRESENTI:
GIANNI MAROCCOLO
ANDREA ORLANDINI (BANDABARDÒ)
MALFUNK
RICCARDO TESI
MARIO MENICAGLI (Dir. Orchestra Modigliani)
MICHELE VITULLI e STEFANO LUCHI (musicisti per Articolo 31 e altri artisti)
SAVERIO LANZA (Produttore etichetta Number9, chitarrista Piero Pelù e altri artsiti)
VIRGINIANA MILLER
LUCA NESTI (Direttore Artistico del Moontale e altri Festival, cantautore e produttore discografico)
GIORDANO SANGIORGI (Presidente Audiocoop)
ILARIA GRADELLA (Presidente Assomusica)
GIOVANNI TAFURO (Associazione Bluesin)
ENZO BRIGI (Consigliere Regione Toscana)
DIEGO CIULLI (Coordinatore Segreteria Sinistra Giovanile Toscana)
Rappresentanti di COMUNE DI MONTALE, PROVINCIA DI PISTOIA, COMUNE DI PISTOIA
JACOPO COSI (giornalista de L’Unità)
FULVIO PALOSCIA (giornalista de La Repubblica)
TAMALES DE CHIPIL

STIAMO IN ATTESA DI CONOSCERE LE DIAPONIBILITÀ DI:
PIERO PELÙ
FABIO LIONE (RHAPSODY)
CABO (Produttore etichetta Parsifal Music Factory, cantante dei Litfiba)
GIORGIO PANARIELLO

NON POSSONO ESSERE PRESENTI CAUSA IMPEGNI FISSATI IN PRECEDENZA
IRENE GRANDI
NEGRITA
GIANNA NANNINI
LA CAMERA MIGLIORE
PETRA MAGONI e FERRUCCIO SPINETTI
PAOLO BENVEGNÙ
POVIA
SANDRO VERONESI
EDOARDO NESI
SERGIO SGRILLI


L‘ORANIZZAZIONE SARÀ FELICE DI ACCETTARE ALTRE CONFERME DI ARTSITI (dai più conosciuti agli emergenti), GIORNALISTI, ADDETTI AI LAVORI, PURCHÈ TOSCANI CHE ABBIANO PIACERE DI PARTECIPARE ALLA SERATA E SOSTENERE LA PROPOSTA DI UNA LEGGE SULLA MUSICA*


25 LUGLIO La musica d’autore incontra il jazz:

 omaggio a Fabrizio De Andrè
DANILO REA
al pianoforte

Il nome di Danilo Rea si può trovare in tutte le nuove antologie del jazz oltre che  tra i credits di dischi di Mina, Claudio Baglioni e Fiorella Mannoia: ricercatissimo nel giro del pop e della musica leggera, dove conta un lungo elenco di collaborazioni in concerto e in sala di registrazione, Danilo Rea si è diplomato al conservatorio "S.Cecilia" di Roma), una virtuosistica padronanza del suo strumento, una felice vena e sensibilità improvvisativa, il quarantottenne pianista romano è uno dei nomi di spicco della musica crativa in Italia.


28 LUGLIO Linea 77 in concerto
Tra le recenti date italiane da ricordare la partecipazione a due importanti eventi: l'esibizione alla settimana della moda Pitti Uomo a Firenze e quella alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006.
Nei primi mesi dell'anno si presentano alcune opportunità straordinarie che i Linea 77 colgono al volo. Prima fra tutte la fortuna di fare da supporter band per i Soulfly di Max Cavalera. Un'esperienza importantissima che porterà i Linea 77 in una travolgente tourneè nell'Est Europa e poi nella penisola iberica. In aggiunta a ciò la band si esibisce anche al prestigioso festival South By South West di Austin, in Texas, in rappresentanza dell'Italia. Un'ulteriore prova di quanto i Linea 77 siano ormai una delle più consolidate realtà del rock del Belpaese.
 


*10 luglio – MoonTale Festival organizza:

IL CONTRIBUTO DELLA TOSCANA PER UNA LEGGE SULLA MUSICA

Il MoonTale Festival (con il sostegno di REGIONE TOSCANA, PROVINCIA DI PISTOIA, COMUNE DI PISTOIA, COMUNE DI MONTALE, SINISTRA GIOVANILE TOSCANA, AUDIOCOOP, ASSOMUSICA) ha deciso di organizzare, il 10 luglio, una serata del titolo “Il contributo della Toscana per una legge sulla musica”, sulla scia del lavoro fatto fino ad oggi su questo tema da Audiocoop, Assomusica, PMI, e dal tantissimi artisti e produttori musicali italiani, a partire dal MEI lo scorso novembre a Faenza fino ai due recenti incontri a Milano (con la presenza di Romano Prodi) e a Roma.

Essendo la Toscana una regione estremamente vitale dal punto di vista musicale (in modo particolare d'estate), ci sembra doveroso che essa dia un contributo forte alla raccolta firme (che ha già oltrepassato le 1000 adesioni) per la proposta di una legge sulla musica attraverso una serata (ad ingresso gratuito) che coinvolga diversi artisti toscani che attraverso la loro popolarità aiutino a sensibilizzare il pubblico su un tema importante come la regolamentazione a livello legislativo del settore musicale.

L’evento sarà strutturato in una prima parte “parlata” dove con diversi ospiti tra cui artisti toscani, esponenti della politica locale, giornalisti toscani, produttori, rappresentanti di varie associazioni, con lo scopo di esporre i punti principali della proposta di legge (non richiediamo per forza un intervento attivo degli artisti al dibattito, ma già con la loro presenza gli artisti più conosciuti contribuiranno ad attirare una certa quantità di pubblico, importante perchè la proposta di legge è supportata da una raccolta firme!) e una seconda parte tutta musicale con jam session ed esibizioni live.


Queste alcune tra le richieste presenti nel progetto di una nuova legge sulla musica:

· la riduzione dell'Iva sui prodotti musicali al 4% per dare pari dignità culturale tra musica
ed editoria,

· l'inserimento di incentivi e quote per i grandi network radio e tv affinchè la nuova
produzione musicale italiana e gli esordienti possano trovare spazio sui canali di
diffusione più importanti, come è accaduto in Francia

· il sostegno pubblico ai festival pop rock e a i circuiti live più importanti in Italia -non
decisivo, ma importante come segnale- e agli esordi discografici per parificare tali
produzioni con le altre produzioni culturali riconosciute dal FUS,

· un coordinamento e un'incentivazione del settore pubblico, degli organismi istituzionali
della musica e del settore privato a promuovere la nostra musica all'estero e nel nostro
paese in tutte le forme,

· facilitazioni con sgravi fiscali per la digitalizzazione dei brani, compreso il grande archivio
di musica italiana, e incentivazioni per i nuovi mezzi di diffusione come la banda larga, le
web radio, i canali satellitari, le tv di strada, le t v on line , i podcast, le radio comunitarie
che sono tra i canali piu' interessati a promuovere la nuova musica italiana,

· realizzazione di un grande portale di musica italiana che sia segno della nostra cultura
musicale nel mondo -al pari dei giacimenti culturali e turistici-

·l'insegnamento nelle scuole della musica e dei suoi strumenti come elemento
fondamentale del curriculum formativo di uno studente in tutto il suo percorso scolastico e
una maggiore interazione con il mondo e gli spazi delle scuole medie superiori e
universitarie e dei conservatori, che possono diventare luoghi di grande interattività per la
fruzione di musica.

·infine, occorre un dialogo costante per tutti i possibili miglioramenti a favore dello
sviluppo
della musica con Siae, Imaie, Enpals ed altri istituzioni, senza dimenticare la necessità di
attivare altri indici di gradimento a favore della nuova musica italiana oltre a quelli che già
monitorano il mercato.

www.moontalefestival.it

....e ancora tante altre cose!







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12 giugno 2006

FRIZZICORINO



in questi giorni ho un frizzicorino al basso ventre: voglia di sesso.

voglia di qualcosa di leggero da respirare a pieni polmoni senza sentirsi riempiti, ma svuotati.

che se penso ancora mi trascino.

però la voglia la sento, la voglia di voglia, che non c'è da spiegare, né da capire, perché non c'è niente dopo, non c'è niente prima, solo il frizzicorino.

che ho la mente tappata ancora dai ricordi, che il mio cuore non lo dò più via, che però ho voglia di entrare in stanze non mie e scoprire ancora una volta il calore di qualcosa di estraneo.

ho voglia di annusare nuovi odori, ho voglia ancora di quella stordente sensazione penetrativa di un corpo sul mio.




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ottobre