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        <title type="html"><![CDATA[MAGNIFICA SCOPERTA!]]></title>
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          <![CDATA[
		  <br>"VOGLIO UN OSTELLO COMUNALE GRATUITO O QUASI IN CUI I GIOVANI S'INCONTRANO PER FARE L'AMORE"<br><br>             KAMA<br><br>una frase geniale, il mio nuovo motto!
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        <title type="html"><![CDATA[E SE FOSSI.....]]></title>
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          <![CDATA[
		  <br><br><br>a volte il giochino del se fossi mi prende la mano e allora mi espando e penso al possibile impossibile.<br><br>sarà per questo che poi arrivo alla soglia della domenica in uno stato di depressione perfetta, infallibile sotto ogni aspetto, a tratti quasi commevente.<br><br>mi rigiro sugli stessi pensieri tristi, accovacciandomi, quasi sentendomi più a mio agio lì che in un qualsiasi fuori pieno di luci e gente.<br><br>e allora guardo queste macchine piene di giovani donne e uomini vestiti in maniera impeccabilmente omologata al mondo che li vuole così, felice del nulla che scorre, ridere di gusto di quel nulla che li aspetta, incolonnati dentro le loro belle macchine.<br><br>li guardo perché loro ad un certo punto, in quella coda interminabile verso la discoteca della vita, guardano me e si mettono a ridere. <br>si mettono a ridere di una che ai loro occhi appare una pazza, solo perché dentro la sua panda piena di fumo, di tristi pensieri e di voglie strane a squarciagola canta un pezzo dei NUMERO6.<br><br>e se fossi........<br>
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        <published>2006-10-21T22:26:08Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[VIRGINIANA MILLER]]></title>
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          <![CDATA[
		  <br><br>a un certo punto arrivano, dove tu non hai mai guardato, o forse ci hai solo buttato giù gli occhi svogliatamente, o peggio ancora, codardamente.<br><br>arrivano con storie che sembrano sceneggiature di un film e la telecamera che le riprende sono le note con cui le vestono.<br><br>la gente non lo sa..... ma c' è sempre "quella città piena di vento" che smorza gli angoli, che se non fosse così, sarebbe snob citazionisti e autoreferenziali, e invece sono solo livornesi e come per gli offlaga con il toblerone "qualcuno sa perché".<br><br>la voce scivola via, quasi supponente, svogliata a volte di spiegare e rimarca con quei suoni profondamente nasali i punti e le virgole, ma poi ti accarezza, perché in fondo c'è anche un'amara ninna ninna dedicata a chi non dorme, a chi pensa.<br><br>sono amici, è difficile pensarli lontani da tutto questo, perché i viriginiana miller davvero sono così, sono quello che scrivono, tra borghesismi e impennate reazionarie, sono pianoforti che ti cullano e chitarre che graffiano, sono marcette, parole in tedesco, francese, inglese,livornese, sono malinconie struggenti,ricordi d'infanzia, paragoni improponibili, sono un cerchio che si chiude e che poi improvvisamente diventa spirale, sono soprannomi che si mettono di animali, sono pance pieni di libri e dischi, sono citazioni impertinenti, sono buffi, sono buffi davvero quando dopo un concerto non riescono a reggere l'onda d'urto della soddisfazione e si lasciano scivolare via anche quella per far finta che sia ancora tutto normale, come quando a vederli c'erano solo 30 persone.<br><br>c'è chi scrive con la pancia, chi con la testa, simone scrive con gli occhi, per questo ci sarà sempre qualcuno a cui starà antipatico.
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        <published>2006-10-17T08:13:51Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[LO SCRITTORE]]></title>
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          <![CDATA[
		  Lo scrittore è arrogante. O forse ha la faccia da arrogante. Allo scrittore piacciono i fuochi fatui d’artificio, le gelaterie sconsacrate, una tennista degli anni 80 sulla quale si faceva seghe, un cantante con un occhio strano. Lo scrittore parla come scrive e guarda come scrive. Lo scrittore non concede mai troppo, ma non lo fa per supponenza. Lo scrittore ha riunioni a scuola per i figli e m’immagino le maestre la notte a masturbarsi su di lui. Lo scrittore scrive bene, lo dico io e non i premi che ha vinto. Lo scrittore a volte s’interessa, forse per gentilezza, forse per tenerezza. Ma lo scrittore è arrogante, o forse è solo la faccia così.
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        <published>2006-10-13T08:20:40Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[.....FUOCHI FATUI D'ARTIFICIO...PRESTO PARLERò DI LORO]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  "....NO, NON è L'ACQUA NEI TUBI, NON SONO I TOPI, NON è IL VENTO SUL TETTO, è LA MIA OSTINAZIONE, LA MIA SOLITUDINE, IL MIO DISPETTO.<br>PERCHé D'AMORE SI MUORE D'AMORE MA MAI DEL TUTTO....."<br><br>           virginiana miller
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        <published>2006-10-12T15:25:42Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[CHI NON VIENE VOTA A DESTRA!]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <br>DOMANI 9 OTTOBRE ALLE 21.30 PRESSO IL CINEMA ALFIERI ATELIER (via dell'ulivo 6, firenze) CI SARà LA PRIMA DELLO SPLENDIDO FILM "IL PUGNO DI GESU'" DI STEFAN JAGER CON, UDITE UDITE, CLUADIO CAIOLO, CARLO MONNI, BOBO RONDELLI, ANDREA CAMBI E SERGIO FORCONI. L'INGRESSO E' GRATUITO E IL FILM E' TAAAAAAANTA ROBA! QUA DI SEGUITO LA TRAMA:<br><br> il pugile Antonio Quaresi (Claudio Caiolo), durante un incontro di boxe, perde il lume della ragione e finisce in una clinica psichiatrica. Nel manicomio Antonio incontra Giovanni detto il Battista (Carlo Monni). Il vecchio riconosce in Antonio il nuovo Messia ed assieme ad alcuni pazienti, inscena dei finti miracoli per convincere il pugile a proclamarsi Gesù. Riuscirà Giovanni a condurre Antonio verso il suo nuovo destino? Il film ci darà la risposta con poesia, umorismo e sensibilità.<br>
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        <published>2006-10-08T16:21:32Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[IL CIELO D'IRLANDA]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Il cielo d'Irlanda è un oceano di nuvole e luce<br>Il cielo d'Irlanda è un tappeto che corre veloce<br>Il cielo d'Irlanda ha i tuoi occhi se guardi lassù<br>Ti annega di verde e ti copre di blu<br>Ti copre di verde e ti annega di blu<br>Il cielo d'Irlanda si sfama di muschio e di lana<br>Il cielo d'Irlanda si spulcia i capelli alla luna<br>Il cielo d'Irlanda è un gregge che pascola in cielo<br>Si ubriaca di stelle di notte e il mattino è leggero<br>Si ubriaca di stelle e il mattino è leggero<br>Dal Donegal alle isole Aran<br>E da Dublino fino al Connemara<br>Dovunque tu stia viaggiando con zingari o re<br>Il cielo d'Irlanda si muove con te<br>Il cielo d'Irlanda è dentro di te<br>Il cielo d'Irlanda è un enorme cappello di pioggia<br>Il cielo d'Irlanda è un bambino che dorme sulla spiaggia<br>Il cielo d'Irlanda a volte fa il mondo in bianco e nero<br>Ma dopo un momento i colori li fa brillare più del vero<br>Ma dopo un momento li fa brillare più del vero<br>Il cielo d'Irlanda è una donna che cambia spesso d'umore<br>Il cielo d'Irlanda è una gonna che gira nel sole<br>Il cielo d'Irlanda è Dio che suona la fisarmonica<br>Si apre e si chiude con il ritmo della musica<br>Si apre e si chiude con il ritmo della musica<br>Dal Donegal alle isole Aran<br>E da Dublino fino al Connemara<br>Dovunque tu stia ballando con zingari o re<br>Il cielo d'Irlanda si muove con te<br>Il cielo d'Irlanda è dentro di te<br>Dovunque tu stia bevendo con zingari o re<br>Il cielo d'Irlanda è dentro di te<br>Il cielo d'Irlanda è dentro di te.<br><br>MASSIMO BUBOLA<br><br>....Che forse lo vedo....
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        <published>2006-10-05T15:08:21Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[SE POTESSI BESTEMMIEREI.......]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <br>ci sono giornate che sono proprio giornate di merda.<br><br>è inutile trovargli il lato poetico-malinconico, è inutile cercare perifrasi per addolcire il suono, "è inutile" è la frase che racchiude meglio il significato di GIORNATA DI MERDA.
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        <published>2006-09-25T16:44:59Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[PAROLE]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <br>che si può avere un rapporto sensuale anche attraverso le sole parole.<br><br>scambiarsele come baci e davvero allora diventano piccoli pezzi di te tagliati con cura da un bisturi indolore, pronti per essere mangiati dall'altro.<br><br>addirittura sei venuto fino a firenze e non eri vestito di nero e non eri triste.<br><br>abbiamo stappato del vino rosso senza offenderlo con le banalità, ci strusciati gli occhi con gli occhi, ci siamo annusati gli spigoli del corpo e un po' ci è anche piaciuto.<br><br>ora rimangono le parole che astrattamente percorrono l'etere delle nostre vite tecnologiche, però c'incidono la pelle come se un pennino pieno d'inchiostro le avesse scritte.<br><br>che forse continuerai nel tuo percorso di tristezze, tu che riesci a fare ridere così bene la gente, che forse è stato l'attimo sospeso nel fluire del tempo necessario che per un po' ci ha salvati, che forse doveva succedere quel niente in cui per un giorno ci siamo cullati incoscienti del prima e del dopo.<br><br>rimangono ancora tante parole, quelle so che non finiscono neanche se il dopo continua a restare tristezza.
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        <title type="html"><![CDATA[".... AND HE WHO FORGETS WILL BE DESTINED TO REMEMBER....."]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <br><br><br>vedersi arrivare la chiarina con i capelli bagnati di sudore, le lacrime che scendevano, una piccola fata vestita di nero che si avvicinava stringendo in mano qualcosa...il plettro.<br><br>aspettare l'apertura dei cancelli, quel pigia pigia dove inizia a mancarti l'aria, che poi in realtà non è l'aria che ti manca, ma è l'euforia che è troppa e tu non la contieni.<br><br>ancora aspettare l'inizio di tutto, conoscere ragazzi come te, anzi diversi- diversissimi da te, ma in quel momento si diventa uguali, si diventa uguali davvero.<br><br>e poi l'inizio in un gioco di luci che forse è solo nelle nostre teste, arriva l'elfo tutta voce ed ha quella camicia, la camicia che ha contraddistinto una generazione, arriva  e la sua voce ci sbatte dentro.<br><br>dentro al sudore degli altri, alle spinte d'energia pura, agli aliti che si mischiano, ai capelli in bocca, ai piedi pestati senza dolore, ai salti, alle voci che diventano una, alle braccia alzate perché dire io ci sono dentro a tutto questo è la cosa più bella, sì sono dentro quest'orgia di musica e corpi, avere l'amica roccia accanto, sempre, condividere con lei anche questo.<br><br>che mi guardavo intorno, c'era una generazione intera che godeva, la mia generazione.<br><br>e il fisico non regge più come a 16 anni, di questo me ne sono accorta, che c'è la schiena che fa male, che non salti più tanto in alto,  che torni a casa e sei tutta un dolore.<br><br>ma l'euforia, quell'euforia che ancora sento stamattina, quella è il regalo più bello, quella non si perde vero amica roccia? ne è la prova la piccola fata con il plettro in mano.<br><br>e questo mi commuove, che è poesia, è davvero poesia.<br>
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